BAIA: The Atlantis of Rome

DOCUMENTARI

BAIA: The Atlantis of Rome

Documentario 1×52′

A circa 15 km da Napoli, con una superficie tre volte più vasta di Pompei, al centro del golfo di Pozzuoli, nei Campi Flegrei, sorge il sito archeologico subacqueo più grande al mondo: Baia.

Baia: Atlantis of Rome

Luogo di villeggiatura esclusiva del mondo antico, fulcro della “dolce vita” e dimora estiva degli imperatori romani come Cesare, Nerone, Marco Aurelio e Adriano, oggi Baia giace sul fondo del mare. Un vero e proprio paradiso per gli archeologi e gli appassionati di esplorazione subacquea, una Atlantide con un’estensione di oltre 177 ettari tra edifici, statue, strade e mosaici sommersi.

A trascinarla sotto la superficie del mare è stato il bradisismo, un fenomeno legato al vulcanismo proprio dei Campi Flegrei che porta a un progressivo abbassamento del livello del suolo fino, in alcuni casi, al suo inabissamento.

L’azione meccanica e biologica del mare, unita ai saccheggi secolari e ai comportamenti illeciti dell’uomo, mettono gravemente in pericolo ciò che rimane di questo straordinario patrimonio archeologico sommerso.

Per preservarlo è indispensabile l’intervento di un team multidisciplinare di tecnici , scienziati e ricercatori. Ai restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro Italiano – che proprio a Baia ha effettuato i primi restauri subacquei al mondo – è affidato l’arduo compito di preservare attraverso tecniche pionieristiche i reperti custoditi in fondo al mare.

Baia: Atlantis of Rome 01

Si tratta di un lavoro di restauro permanente, unico al mondo, svolto di concerto con la Soprintendenza Archeologica del Parco.

Grazie a un accesso esclusivo alle operazioni del team, il documentario segue alcune fasi dei lavori di restauro, in un appassionante viaggio subacqueo alla scoperta della vita, della storia e dei segreti della città sommersa di Baia. Si tratta di un lavoro che punta a ridare vita a uno dei siti archeologici più importanti – e fragili – del mondo.

La delicatissima campagna di restauro a Baia rappresenta infatti il cuore del film, che mira a mostrare la complessità di un intervento di risanamento di un’area archeologica sommersa ma anche a ipotizzare, partendo da alcuni rilievi topografici subacquei, come doveva presentarsi Baia nel momento del suo massimo splendore. Attraverso l’uso della computer grafica si offre un’immagine viva e vitale di Baia, della quale scopriamo le ville e l’affaccio sul mare che ne facevano un rifugio dall’austera e frenetica vita della capitale per gli imperatori e i romani facoltosi.

Nel frattempo biologi, architetti, archeologi e scienziati del CNR lavorano fianco a fianco per effettuare studi, rilevazioni nel sito. Tra terra e mare, solo una parte di questa vasta area è stata indagata, e come dimostrano le continue scoperte, sono ancora molti i tesori archeologici da trovare e tutelare.

Si tratta di un passo cruciale per trasferire questo immenso patrimonio alle generazioni future, che saranno presto chiamate a preservare questo straordinario Parco Archeologico.

Baia, una delle eccellenze dell’archeologia italiana, si prepara a un nuovo splendore.

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